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Scoprendo i Vini Rosati

I rosati sono rosa, tanti tipi di rosa, e come ogni rosa….hanno le spine, tante spine…cerchiamo di spiegarvi perché in questo video in cui vi accompagniamo alla scoperta dei vini rosati, come sono e come vengono prodotti.

 

 

Vi è mai capitato di chiedervi perché, sfogliando una carta dei vini, ci sono decine e decine di referenze fra vini bianchi, rossi e bollicine, mentre i vini rosati spesso sono solo due o tre, non di più?

Certo non sempre è così, non voglio generalizzare, ma personalmente mi è capitato diverse volte di trovarmi di fronte a carte vini “carenti” di vini rosati.

Alla base c’è sicuramente un’ambiguità di fondo, che li rende molto attraenti da un lato e senza dubbio anche fraintendibili dall’altro.

Spesso si tende a pensare che non essendo né bianchi né rossi non siano né carne né pesce.

In questo articolo voglio farvi ricredere!

Il rosato è un vino con sue chiare caratteristiche sia dal punto visivo che organolettico.

Lo troviamo principalmente declinato nelle sue varie sfumature: rosa ramato o buccia di cipolla, rosa salmone, rosa cerasuolo, rosa chiaretto.

Ha una sua precisa tecnica produttiva, cosiddetta vinificazione in rosa, che ha caratteristiche che stanno proprio a metà fra quella in rosso e quella in bianco.

Per semplificare inizia come un rosso e finisce come un bianco.

All’inizio tutto sembra propendere per un vino rosso.

L’uva raccolta viene portata in cantina, diraspata e pigiata ottenendo così il mosto. Questo non viene separato dalle bucce, che cominciano la macerazione.

Ed ecco qui il punto di volta: la macerazione delle bucce nel mosto ha un tempo variabile ma comunque più breve rispetto ai vini rossi.

Si può andare da un minimo di alcune ore ad un massimo di due giorni.

Pensate quindi ad un rosato come ad un rosso cui viene messo ‘’un freno’’ durante la macerazione, perché interrompendo questo processo si blocca il trasferimento delle sostanze coloranti dalle bucce al mosto.

A seconda della durata della macerazione cambierà anche l’intensità del colore.

Le vinacce vengono poi separate dal mosto prima che parta la fermentazione alcolica, che avviene in contenitori in acciaio o vetroresina e raramente in legno, in maniera simile a quanto avviene nella vinificazione in bianco.

Una volta svinato, cioè diviso il mosto dalle parti solide, il vino viene messo in bottiglia e commercializzato.

Spero con questo articolo di averti fatto capire qualcosa in più del mondo dei rosati.

Qui puoi trovare alcuni vini rosati presenti sul nostro sito:

Il Rosato di Casa Mattioli – Collecapretta

Est Rosa – Pietraventosa

Mida Rosato – Maria Letizia Allevi

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Alle prossime scoperte!

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