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La storia

Enò-Trio, una storia di famiglia legata al territorio: Nunzio Puglisi, Stefany e Désirée, il padre e le due figlie, il trio di Enò-Trio.

Agricoltori, artigiani, viticoltori, vignaioli.

La vite come espressione del territorio

La vite è la massima espressione del ciclo di vita di ogni essere vivente, solo seguendola giorno dopo giorno nelle varie fasi di crescita ci si rende conto di quanto importante sia assecondane i bisogni, sapere ascoltare le richieste, capire come poter agire.

In natura non esistono regole

Non esiste un calendario! Ogni annata è differente, legata proprio all’andamento climatico, ed è quello che si può notare e percepire nei nostri vini.

Presenza costante e quotidiana nei nostri vigneti in modo da poter intervenire agronomicamente in maniera mirata all’esigenza.

Estrema cura e attenzione secondo le necessità delle piante.

La passione che dedichiamo alla cura della terra rappresenta essa stessa il coraggio per continuare a farlo.

Il logo racconta l’unione familiare e l’amore per il territorio e la viticoltura.

Un cerchio lega le fasi continue e regolari della vita all’amore, alla professionalità e alla passione per la natura e racchiude una vite che avvolge l’Etna.

L’importanza del territorio

I vigneti si estendono tutti alle pendici dell’Etna, precisamente nel versante Nord, nel territorio che va da Randazzo a Bronte passando per Maletto, per una superficie di circa tre ettari su sei corpi aziendali, in tre contrade che vanno da un’altitudine da 650 m a 1100 m s.l.m.

Da questo le principali varietà coltivate sono Nerello Mascalese, Carricante, Pinot Nero e Traminer Aromatico, ognuna ubicata secondo l’habitat naturale.

A livello sperimentale coltivano del Moscato Petit Grain, dello Chardonnay e del Merlot.

La scelta varietale nasce proprio dalle varie condizioni climatiche presenti nei diversi corpi aziendali.

I vigneti sono condotti a contro spalliera con potatura a doppio cordone orizzontale con 4/5 speroni totali; “vissuti” e “gestiti” secondo tempi e modi assolutamente naturali, legati alle fasi lunari nonché ai segreti e alle tecniche donateci dal nonno, che si interfacciano quotidianamente con l’esperienza maturata da oltre 40 anni di viticoltura.

In cantina vinificano le uve raccolte esclusivamente manualmente utilizzando solo lieviti indigeni. La fermentazione avviene in maniera spontanea, tra mastelloni, tini e acciaio. In rosso per circa 10/12 giorni per quanto riguarda il Nerello Mascalese ed il pinot nero, 2/3 giorni per i bianchi.

La pressatura delle vinacce avviene utilizzando un torchio idraulico manuale.

I rossi si elevano in botti di rovere tra barriques e tonneaux di secondo e terzo passaggio dai 12 ai 24 mesi. I bianchi affinano in acciaio da uno a due anni.

Tutti i vini non vengono stabilizzati, non sono filtrati, non sono chiarificati, seguono un processo naturale. Gli imbottigliamenti, da qualche anno, sono effettuati manualmente.

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di Gustami

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